SuperMarioBros.
Nel 1981 a Kioto in Giappone, nasce Super Mario Bros. un videogioco gettonato da milioni di giovani. L'idea di questo videogioco è molto semplice: tutte le sfide e le avventure classiche vengono rivisitate in un mondo a tre dimensioni dove Mario, il personaggio principale che svolge il lavoro di idraulico, corre, vola, nuota, diventa l'uomo proiettile schizzato fuori da un cannone virtuale, e guida un tappeto magico su di un arcobaleno, sempre ben armato dei suoi utensili. Le reazioni a questa nuova dimensione del videogame furono molto positive, al punto che Super Mario viene definito, dagli esperti del settore, qualcosa di più di un videogioco: un cartone animato pienamente interattivo dove l'utente può scegliere quale tipo di prospettiva adottare per seguire la storia, e addirittura che indirizzo dare al proprio gioco.
Ed ecco che dal videogame si giunge al cinema: un passaggio veramente inusuale, se si pensa che normalmente avviene il contrario, cioè il film famoso e spettacolare viene sfruttato anche dal videogame. Il personaggio principale è un ometto con i baffi, piccolo e cicciottello (e quindi lontano dal prototipo del bello e muscoloso), che si chiama Mario Mario (cioè Mario di nome e Mario di cognome) e che agisce al ritmo di uno scatenato videogame: suoni, colori, azioni veloci a spasso per caverne, strade, ascensori e precipizi ricchi di pericoli da evitare per poter sconfiggere gli avversari e salvare una bella principessa. Gli ingredienti dunque ci sono tutti, anche se il film non ha riscosso un grande successo di botteghino: forse perché gli spettatori abituati a giocare con Mario sentirono la mancanza di un Joystick...
Una voce fuori campo ci informa che tanto tempo fa la terra era popolata dai dinosauri mentre gli uomini non c'erano ancora. E si viveva bene. Poi un meteorite gigante cadde sulla terra e distrusse i dinosauri. Ma se l'impatto invece averli distrutti tutti avesse creato una dimensione parallela, dove i dinosauri avevano continuato ad evolversi come noi? E se questi ovovivipari avessero anche trovato modo di tornare sulla terra?
Questi sono i presupposti da cui parte il film.
Il film si apre con un brutto temporale nella Brooklyn di venti anni fa: una donna abbandona un oggetto arrotondato di fronte ad una porta. La porta si apre: è una suora. Assicuratasi che l'oggetto è in buone mani, la donna scappa ed entra in una fogna. La suora insieme alle sue sorelle apre l'oggetto, e scopre che è un uovo. Intanto la donna continua a fuggire, ma un uomo la insegue e la cattura chiedendole dov'è la pietra. La donna urla mentre la galleria della fognatura inizia a crollare.
All'urlo della donna, l'uovo in mano delle suore si schiude: all'interno c'è una bambina umana. Le suore la benedicono e la tengono con loro per crescerla.
Vent'anni dopo (cioè al giorno d'oggi) ci ritroviamo in un appartamento di idraulici: sono due fratelli, Mario e Luigi, e ricevono una chiamata per una lavatrice rotta. Luigi in particolare è un appassionato di fantascienza e di videogames, ma in questo periodo in cui le cose non vanno benissimo conviene lasciar da parte le passioni e mettersi a lavorare.
Luigi è giocattolone ed istintivo, Mario invece è pantofolaio e conservatore. Quando arrivano al lavoro, scoprono che gli idraulici di Scapelli sono arrivati prima. Ma anche Scapelli ha i suoi guai, infatti un suo cantiere dovrà chiudere a causa di un ritrovamento archeologico: ossa di dinosauro. Scapelli è un grande imprenditore, e non vuole chiudere per un antieconomico problema culturale e cerca un colloquio con il capo degli scavi, una ragazza estremamente intraprendente. Scapelli non sembra disposto ad avvalorare la causa culturale e la ragazza va a cercare un telefono per informare chi di competenza.
Nel frattempo, in un paio di occasioni, abbiamo sentito parlare di strani casi di ragazze sparite nel nulla a Brooklyn, e l'inquadratura si sposta su due tipi dall'aria non troppo intelligente, Spike e Ignazio, che tengono d'occhio la ragazza degli scavi.
Intanto i nostri due idraulici sono fermi ad una cabina telefonica perché hanno dei guai con il furgone.
Spike ed Ignazio cercano di rapire la ragazza: ella non se ne rende neppure conto, in quanto i due si ostacolano a vicenda e falliscono.
Luigi sta chiamando al telefono, ma lascia ben volentieri il suo posto alla ragazza, che scopriamo chiamarsi Daisy. Per Luigi è amore a prima vista, ma è un ragazzo molto timido. E così quando Daisy va a ringraziarlo per averle ceduto la telefonata, Luigi cerca di parlarle ma combina un pasticcio. Allora interviene Mario e salva la situazione in favore del fratello: offrono un passaggio a Daisy fino al cantiere e si mettono d'accordo per una cena per quella sera stessa insieme ad una amica di Daisy.
La sera a cena i quattro parlano del lavoro di Daisy: Scapelli nel fare gli scavi ha trovato dell'iridio, che è il materiale di cui sono fatti i meteoriti. Questo vuol dire che il meteorite, quando c'erano i dinosauri, è caduto proprio lì. Daniela, l'amica di Daisy, invece lavora in un centro estetico e offre a Daisy una lampada gratis, ma dovrà mettersi un costume adatto e togliersi quel ciondolo che porta al collo. Daisy però non vuole toglierlo perché il ciondolo che porta è l'unica cosa che le hanno trovato addosso quando l'hanno ritrovata: Daisy infatti è un'orfanella abbandonata. Lei non sa chi sono i suoi genitori e questo la accomuna con Luigi, il quale essendo orfano è stato fortunatamente cresciuto dal fratello Mario. Luigi chiede a Daisy di poterla accompagnare a casa, e quindi Mario accompagnerà Daniela. Ma Daniela e Daisy abitano in posti diversi della città, e così mentre i primi due prendono una direzione, gli altri due si incamminano in quella opposta.
Mario lascia Daniela sotto casa, ma la ragazza viene rapita da Spike e Ignazio. Intanto Daisy e Luigi vanno a vedere il cantiere di Scapelli perché Luigi è curioso e mostra interesse per il lavoro di Daisy. Percorrono un tunnel sotterraneo e scoprono una specie di cimitero delle ossa: dalla posizione dei resti, Daisy osserva che il dinosauro ritrovato stava facendo di tutto per somigliare ad un essere umano. Nel buio del sotterraneo, Luigi e Daisy stanno per baciarsi, quando due uomini di Scapelli spuntano dal tunnel: Daisy capisce che vogliono rovinare il suo lavoro per evitare di chiudere il cantiere e chiede aiuto a Luigi visto che dal tunnel di colpo ha iniziato a spuntare un sacco di acqua e che lui è un idraulico. Luigi allora corre a chiamare Mario che si arma dei suoi utensili e una volta nel tunnel si mettono al lavoro. Ma anche i due rapitori sono nel tunnel: rapendo Daniela, si sono accorti di aver commesso un errore di persona, e ora danno la caccia a Daisy.
Intanto Mario sistema il danno, ma Spike e Ignazio colpiscono i fratelli alle spalle portandosi via Daisy: Mario e Luigi corrono all'inseguimento dei tre in un tunnel sempre più impervio, ma arrivano su di un burrone.
La parete sembra di roccia viva, ma da essa compare e ricompare ripetutamente la fisionomia di Daisy che chiede aiuto: alla fine Daisy si sporge un po' di più e Luigi nel tentativo di afferrarla le strappa il ciondolo. Allora decide: si lancia verso Daisy e il suo corpo svanisce nella roccia. Mario è contrariato: è incredulo perché non riesce a capacitarsi di ciò che ha visto, ma è anche seccato perché vorrebbe buttarsi ma non vuole rischiare di cadere nel burrone. Allora si butta contro la roccia: dopo una caduta nel vuoto finisce in un altro tunnel e insieme a Luigi continua ad inseguire i rapitori di Daisy.
In questa prima fase, forse meglio che negli altri due esempi, individuiamo le funzioni principali relative alla figura dell'eroe. E' difficile però stabilire se il vero eroe della storia sia Mario (che è colui che addirittura dà il titolo al film), Luigi (che è colui a cui è attribuito il compito di salvare una ragazza in difficoltà) o la stessa Daisy (la cui infanzia è avvolta da tanto mistero e il cui ciondolo diventerà il fulcro della storia). Riserviamoci dunque il diritto di decidere chi sarà il nostro eroe solo dopo averne individuato le caratteristiche principali.
1- Allontanamento: Mario, Luigi e Daisy escono insieme a cena e si allontanano così dalle rispettive abitazioni.
2- Divieto: non si può entrare nel cantiere di Scapelli fino a nuovo ordine.
3- Infrazione del divieto: Luigi e Daisy entrano nel cantiere.
4- Investigazione: Spike e Ignazio (che ovviamente agiscono per conto di qualcun altro) investigano sulla vittima da rapire.
5- Delazione: dopo aver rapito la persona sbagliata, i due decidono di rapirne un'altra, e questa volta rapiscono quella giusta.
In termini di antagonista, l'eroe e la vittima sono la stessa persona: l'antagonista ce l'ha principalmente con l'eroe, e al limite altre vittime possono essere sacrificate per la cattura dell'eroe. Ma in questo caso il nostro antagonista (che non abbiamo ancora conosciuto ma della cui esistenza siamo a conoscenza grazie alle imprese dei due rapitori sbadati) è interessato alla ragazza, e nulla sa di Luigi o di Mario.
Uscendo dal nuovo tunnel, i due si ritrovano in una stranissima metropoli. Sono finiti in una strana civiltà formata da esseri umani con strane facce che portano a spasso nelle carrozzine delle uova giganti. Luigi crede di essersi addormentato per cento anni, e questo giustificherebbe il fatto di trovarsi in questa metropoli che a lui sembra futuristica. Secondo Mario invece sono semplicemente nel Bronx.
Luigi di colpo ha un presentimento: secondo lui non sono più a Brooklyn. Questo suo presentimento è rafforzato anche dal fatto che sono seguiti da una guardia che ha la testa di un dinosauro.
Intanto conosciamo due personaggi, un uomo (Koopa) e una donna (Lena) che si lamentano perché gli uomini sono più fortunati e vivono dall'altra parte, in una dimensione ricca di materie prime e di aria salubre, mentre loro sono confinati qui da migliaia di anni a causa della collisione del meteorite. Ma questa storia finirà presto: appena Koopa e Lena riusciranno ad avere la pietra magica e la principessa Daisy potranno finalmente fondere i due mondi e sbarazzarsi dei mammiferi. Nel frattempo Spike e Ignazio comunicano loro di aver preso la principessa, ma sembrano non sapere niente della pietra. Ma questa è fondamentale in quanto è un frammento del meteorite che ha confinato i dinosauri a questa misera esistenza. Senza quel frammento, il meteorite resterà inattivo e le due dimensioni non si potranno fondere. Allora Spike e Ignazio, pensandoci bene, ritengono che il frammento sia quello finito nelle mani dei due idraulici. Ed è guerra. Koopa, l'uomo che finora ha parlato della disastrosa dimensione dei dinosauri, fa scattare l'"allarme-idraulici" e offre una lauta ricompensa a chi glieli porterà.
Quest'azione di Koopa è assimilabile alla funzione 6- Tranello, in quanto agisce in maniera tale da far sì che l'eroe o la vittima cada nelle sue mani. Da questo punto di vista Mario e Luigi sembrano delinearsi come gli eroi di questa storia.
Intanto Luigi e Mario si sono persi nella folla e non riescono a capire dove sono, anche perché la gente tende a rispondere male alle loro richieste. Allora una vecchietta li consiglia di stare attenti, ma nel frattempo li rapina e ruba così anche il ciondolo di Daisy. Ma una poderosa ragazzotta nera rapina a sua volta la vecchietta e così il ciondolo finisce nelle mani di quest'altra. I due intervengono ed è la confusione più totale, ma ormai il ciondolo è perduto. Purtroppo per loro però incappano in una pattuglia della Polizia di Koopa che li identifica come i due idraulici e li arresta.
Nel frattempo Daisy è prigioniera in una stanza dove ritrova anche la sua amica Daniela, insieme alle altre ragazze scomparse di Brooklyn, che le racconta che c'è un certo Koopa che cerca una principessa che per ora non è nessuna delle ragazze rapite.
E siamo così alla funzione 7- Connivenza: l'eroe cade nell'inganno dell'antagonista. Ma nei confronti di Daisy possiamo andare oltre cioè alla funzione 8A- Mancanza: all'eroe o ad uno dei membri della famiglia manca qualcosa. Questa funzione in questo caso è ambivalente. Infatti se consideriamo il fidanzamento di Daisy e Luigi, quest'ultimo potrebbe essere l'eroe, mentre Daisy diventerebbe il componente familiare a cui manca qualcosa. Oppure se Daisy fosse l'eroina, a lei stessa in questo frangente mancherebbe qualcosa. Il perno della storia, dunque al di là di chi verrà definito eroe, diventa il ciondolo.
Mario e Luigi vengono portati in una prigione dove vengono "defungizzati", "docciati" e portati in una stanza dove vengono loro scattate delle foto segnaletiche. Dopodiché vengono chiusi in gabbia.
In prigione, parlando con un detenuto, scoprono di trovarsi in un'altra dimensione che è esattamente opposta a quella terrestre. Il detenuto, che è un cantante, racconta loro che tantissimi anni fa un meteorite cadde separando il mondo in due dimensioni parallele. Ora questo mondo ha un problema perché c'è un fungo che sta invadendo tutto. Era il loro vecchio re che si è de-evoluto e ora si sta vendicando sulla città. I due fratelli però non restano a lungo in prigione: infatti vengono scarcerati e portati al cospetto del grande Koopa. Ma Koopa, che ha uno scopo ben preciso, si presenta ai fratelli sotto mentite spoglie, chiedendo loro dove si trova il pezzo di meteorite.
Mario e Luigi però non hanno mai saputo che il ciondolo di Daisy era un pezzo mancante del meteorite: quindi alla richiesta di Koopa, non sanno rispondere. Koopa perde la pazienza e li condanna alla de-evoluzione. Attraverso uno strano meccanismo altamente tecnologico, Koopa è in grado di retrocedere lo sviluppo del cervello umano fino ai primordi, oppure di accrescerlo. Mario assiste alla de-evoluzione del cantante che gli aveva narrato la storia di quella dimensione: viene trasformato in uno stupido mostro preistorico. Solo che Mario non ha nessuna voglia di de-evolversi a mammifero primitivo, quindi con un'abile mossa spinge Koopa sulla sedia della macchina per la de-evoluzione, mentre Luigi cerca di attivarla. Ma qualcosa non funziona.
Ufficialmente la funzione 9- Mediazione (cioè richiesta d'aiuto all'eroe) era già stata effettuata dalla rapita Daisy, e al fine di capire chi è veramente l'eroe, c'è da dire che mentre Daisy chiede aiuto a Luigi, di norma Luigi chiede aiuto a Mario. Quindi se esistesse una "funzione transitiva della richiesta d'aiuto" si potrebbe concludere che il vero eroe è Mario; anche perché a quella richiesta d'aiuto di Daisy in realtà è seguito un inizio della reazione (funzione 10), anche se Mario è caduto quasi involontariamente nella parete, in quanto non troppo convinto di lanciarsi. La funzione 11- Partenza, è giunta di conseguenza e allo stesso modo si potrebbe dire della 12- Prima funzione del donatore (l'eroe è messo alla prova in preparazione al conseguimento di un mezzo magico): la reazione di Koopa infatti da una parte mette a conoscenza i fratelli dell'esistenza del pezzo magico di meteorite, dall'altra fa si che Mario reagisca, e a questo punto bene si innesta la funzione 13- Reazione dell'eroe, in quanto Mario si libera dal giogo di Koopa, identificandolo come il vero antagonista contro il quale dovrà combattere se vuole salvare Daisy (ma attenzione: era Luigi, il principe azzurro....). La apparente passività della povera Daisy in questo frangente sembra scartarla dal ruolo di eroina. Almeno per ora.
Mario e Luigi scappano tra l'entusiasmo dei carcerati e i colpi d'arma da fuoco dei sorveglianti. Rubano un'auto e scoprono che funziona con una tastiera, proprio come se fosse un videogame ("Sto tutto il giorno a rimbambirmi con i videogames!" sentenzierà Luigi felice, riuscendo a farla funzionare). Scappano nel traffico ma vengono immediatamente seguiti da alcune pattuglie. Ovviamente da bravi eroi riescono a sfuggire ed imboccano la strada per il tunnel. Ma la macchina va in avaria e rischiano di precipitare, sennonché vengono salvati in extremis da un fungo gigante.
Nel frattempo Spike e Ignazio vengono spediti alla ricerca degli idraulici, però Koopa ritiene che sia necessario che vengano sottoposti ad una evoluzione cerebrale: ecco quindi che dalla macchina escono due nuovi Spike ed Ignazio, che filosofeggiano del più e del meno.
Koopa intanto si fa portare la principessa. Lena va nella sua prigione e la riconosce subito. Daisy indossa un vestito nuovo, e Lena le spiega la sua vera storia: quando sua madre capì le vere intenzioni di Koopa, rubò la pietra del meteorite e portò la figlia, Daisy, nell'altra dimensione. Ma poi morì. Daisy allora le chiede informazioni su suo padre: è ancora vivo, ma molto malato.
Intanto i due idraulici camminano in un deserto alla ricerca della civiltà.
Koopa, con il suo piccolo dinosauro al guinzaglio, incontra la principessa nei suoi alloggi. Daisy riconosce la specie del piccolo dinosauro, in quanto quello è il suo lavoro. Koopa sorvola, e le offre da bere, ma lei vuole sapere dov'è suo padre. Koopa non risponde, invece ci prova direttamente, ma la ragazza ovviamente lo rifiuta: Koopa la fa riportare in carcere dalle sue guardie.
Intanto Mario e Luigi vengono trovati da Spike e Ignazio, che malgrado la loro nuova e filosofica intelligenza riescono di nuovo a farsi gabbare: purtroppo però Spike e Ignazio sono più intelligenti, e propongono un patto ai due idraulici, cioè loro diranno agli idraulici dov'è Daisy se gli idraulici diranno loro dov'è la pietra.
Allora Mario chiede perché la pietra è così importante, e Spike diligentemente gli spiega la teoria della fusione delle due dimensioni. Koopa è riuscito ad entrare nella loro dimensione e a rapire quelle ragazze perché qualcuno deve aver involontariamente fatto saltare la porta. Sicuramente sono stati i lavori di Scapelli. Comunque Luigi non ci riflette troppo sopra e propone uno scambio: la pietra contro Daisy. I due accettano, e Luigi dà la descrizione della ragazza che gliel'ha rubata. I due la conoscono: si tratta di Big Berta. Così partono tutti e quattro per recuperare la pietra.
Intanto Daisy è sola e prigioniera insieme al piccolo dinosauro di Koopa, Yoshi.
I quattro per tornare in città rubano un camion della "luridezza urbana", e raggiungono il locale dove Big Berta lavora come buttafuori. Ma la commessa del locale li individua come i due idraulici ricercati e avvisa la Centrale di Polizia.
Intanto Mario individua Big Berta e tenta l'approccio:
"Ehi, mi chiamo Mario
sono un grande passionario,
se non hai niente in contrario ..."
ma non riesce a finire la poesia in quanto la cicciona lo stende con un diretto. Allora Mario cambia tattica e ottiene di poter ballare con lei: con un'abile mossa, senza che lei se ne accorga, le strappa la pietra e si dilegua.
E siamo alla funzione 14- Conseguimento del mezzo magico, che è la funzione che dal punto di vista di Propp dichiara definitivamente Mario l'unico vero eroe della storia. Gli altri? Forse un succulento contorno, inteso a ravvivare una struttura troppo ripetitiva e scontata, ma attenzione, perché scopriremo che quello di Propp non è l'unico punto di vista possibile ...
Un particolare: uno strano parallelismo può essere notato con l'Uomo Ragno: il supereroe per giungere a casa si nasconde in un camion dell'immondizia, Mario per giungere a destinazione si nasconde in un camion della luridezza urbana. Sarà solo un'interessante coincidenza? ...
Ma le guardie di Koopa hanno già individuato lui e compagni. I ragazzi cercano di smarcare le guardie, ma non ce la fanno, ed in loro aiuto interviene proprio la turlupinata Big Berta, scossa da un amore incontenibile per Mario: ella fornisce loro un paio di veloxscarpe ("Inserire il caricatore e battere i tacchi!" suggerirà, per farle funzionare meglio). E così gli idraulici spiccano il volo con queste nuove calzature: saltano in un camion della luridezza urbana e si allontanano indisturbati e con la pietra.
Intanto Koopa entra in una stanza dove c'è un trono su cui poggia uno sbavante fungo. Koopa parla a questo fungo che una volta era il re di quel regno prima del suo colpo di stato, e gli dice che lui può continuare a infestare il regno quanto vuole, tanto lui, grazie ai due idraulici se ne andrà presto nell'altro mondo, quello umano e reale.
Luigi e Mario vengono scaricati dalla luridezza urbana proprio davanti alla torre di Koopa.
Funzione 15- Indicazione del cammino: l'eroe viene condotto sul luogo in cui si trova l'oggetto delle sue ricerche. Non dobbiamo infatti dimenticare che Mario vuole recuperare Daisy.
Mario e Luigi entrano in uno scantinato, dove Mario per deformazione professionale nota il pessimo stato di conservazione dei tubi, che riconosce come tubi dell'impianto di riscaldamento. Allora gli viene un'idea e decide di colpire Koopa con il freddo: chiude tutte le valvole, ma scatta un allarme. Dopodiché Mario e Luigi rubano da alcuni armadietti delle buffe tute, e si travestono da idraulici di Koopa.
Ignazio e Spike, che erano stati catturati nella discoteca, con la loro nuova intelligenza cercano di ribellarsi allo zio, il quale si sente oppresso dai troppi problemi, e trascura anche la sua amichetta Lena. Ma commette un errore in quanto non si accorge che ora è lei ad essere in possesso della pietra magica.
Intanto Luigi e Mario entrano in un ascensore dove però incontrano delle guardie, ma Luigi ha un'idea: si mette a diffondere il concetto di musica e insegna alle guardie a ballare tra di loro.
Intanto un'altra di queste buffe guardie porta un bistecca a Daisy, che però è vegetariana, e chiede gentilmente di poter avere delle verdure. Ma arriva a trovarla Lena: una volta Lena era la segretaria di Koopa, ma con l'arrivo di Daisy egli ha perso interesse per lei. Lena cerca allora di ammazzare Daisy, ma Yoshi glielo impedisce e nella confusione Daisy scappa. Intanto Mario e Luigi sgattaiolano fuori dall'ascensore delle guardie danzanti.
Daisy durante la sua fuga incontra due guardie che stanno portando via Ignazio e Spike: in quel momento però giunge anche il carceriere che era stato trattato tanto dolcemente da Daisy, e a cui Daisy salva la vita, liberando così anche Ignazio e Spike. I due allora si professano fedeli a lei e al suo deposto ma vivo padre. Daisy vuole andare da suo padre e i due ce la portano, così la ragazza conosce suo padre, il fungo, prima vittima del processo di de-evoluzione.
Mario e Luigi intanto sono sempre alla ricerca di Daisy.
Daisy viene raggiunta da Yoshi che è stato ferito da Lena ma che è in grado di indicarle un modo per mettersi in contatto con i suoi amici. Allora Daisy chiama Mario e gli indica la sua posizione. Nel palazzo, intanto, si inizia a gelare dal freddo.
Koopa scopre che la pietra è nelle mani di Lena e ne ordina l'arresto.
Mario e Luigi, nel frattempo, trovano Daisy e il fungo. Luigi è convinto che il fungo li voglia aiutare. Parlando con Daisy, Mario scopre che anche Daniela è stata catturata e decide di andare al suo salvataggio, ma in quel momento arriva Koopa. Mario riesce a fuggire e va alla ricerca di Daniela, mentre Luigi e Daisy restano intrappolati. Intanto Lena entra nella cassaforte del meteorite, ma la Polizia la arresta. Nel palazzo la gente inizia ad avere veramente molto freddo: il piano di Mario inizia a funzionare.
Mario raggiunge la prigione di Daniela, atterra la guardia e si attiva per salvare tutte le ragazze di Brooklyn rapite. Intanto il poliziotto porta la pietra a Koopa, il quale ordina la liberazione di Lena e raduna le sue strane guardie per andare alla conquista dell'altra dimensione.
Mario e il gruppo di ragazze rapite, slittando con un materasso giù per una tubatura si riuniscono a Luigi e Daisy. Ma sembra troppo tardi: Koopa è già pronto a invadere la dimensione terrestre e a de-evolvere gli esseri umani in tante scimmie. Ma Mario attiva le sue veloxscarpe e butta Koopa in un bidone, mentre Luigi con la musica fa ballare le guardie.
Koopa non si rassegna e inizia a sparare con il suo lanciafiamme contro gli idraulici, ma Mario raggiunge Koopa e gli fa cadere le pietra: Lena fa per prenderla ma cade su di una rete dell'alta tensione. Però se la cava e con la pietra in mano scappa, mentre Mario deve vedersela con un Koopa che lo vuole assolutamente fare arrosto. Ma Lena è già al meteorite e sta inserendo la pietra.
Mario con una stringa delle scarpe fa credere a Koopa di avere ancora in mano il ciondolo con la pietra: in realtà ha una piccola bomba. Le ragazze vengono spedite nell'altra dimensione ma Lena nell'inserire la pietra resta fulminata dalla scarica di potenza del meteorite. Solo Daisy è nata per sostenere quella carica energetica.
Intanto però la pietra è inserita e i due mondi stanno fondendosi: Mario e Koopa iniziano a sbriciolarsi, e Koopa capisce che Mario non ha la pietra, ma chiunque ce l'abbia l'ha inserita nel meteorite. Daisy e Luigi intuendo il pericolo della situazione cercano di estrarre il pezzo di meteorite con un trapano, mentre ciò che si smaterializza nel mondo di Koopa si rimaterializza a Brooklyn sotto gli sguardi attoniti dei lavoratori del cantiere di Scapelli. Koopa, rimaterializzato, utilizza il suo de-evolutore portatile su Scapelli che diventa una scimmia. Cerca di usarlo anche su Mario, ma questi viene protetto dal fungo.
Finalmente Luigi e Daisy riescono a togliere la scheggia dal meteorite, e Mario, Koopa e tutto il resto lasciano per sempre Brooklyn rimaterializzandosi nella dimensione dei dinosauri, dove una piccola bomba porta a termine il suo dovere esplodendo: Koopa resta così vittima del suo stesso de-evolutore, trasformandosi nella melma primordiale che gli aveva dato origine. La città è in tripudio per la fine di Koopa e tutti sono felici e contenti, sia di qua che di là.
In queste ultime convulse scene, durante le quali se avessimo avuto a disposizione un tasto "FIRE" non avremmo fatto altro che premerlo ripetutamente per uccidere il cattivo, vediamo concretizzarsi le ultime funzioni:
16- Lotta: Mario apre il duello con Koopa
17- Marchiatura: Mario si identifica ormai con la buffa tuta da idraulico di Koopa
18- Vittoria: Mario tiene in pugno Koopa fingendo di avere ancora il ciondolo
19- Rimozione della sciagura iniziale: Luigi e Daisy recuperano il pezzo di meteorite
20- Ritorno dell'eroe: Mario torna nella sua dimensione
21- Persecuzione: Koopa si materializza con lui a Brooklyn, deciso a vincere
22- Sabotaggio: esplode la bomba e i cattivi perdono
Mario dunque il nostro grande eroe di nuovo ha rispettato le nostre aspettative.
Ma in ambito di veri eroi, un altro autore ha stilato una serie di indicazioni, che al di là del plot, ci aiutano a redigere un corretto identikit del personaggio principale. Si tratta di Lord Raglan, che tenta di unire le due posizioni dell'Eroe Tragico e dell'Eroe Comico attraverso la descrizione accurata di un profilo ideale:
1- La madre dell'eroe è una vergine regale
2- Il padre dell'eroe è un Re
3- Spesso, Re e Madre sono parenti stretti
4- Le circostanze del concepimento dell'eroe sono inconsuete
5- Viene ritenuto il figlio di un Dio
6- Alla sua nascita viene compiuto il tentativo (solitamente da parte del padre o del nonno materno) di ucciderlo
7- L'eroe però viene portato in salvo di nascosto
8- Viene allevato da genitori putativi
9- Nulla ci viene raccontato della sua infanzia
10- L'eroe divenuto adulto torna o si reca nel suo futuro regno
11- Sconfigge il re e/o il gigante, il drago cattivo o la belva feroce
12- Sposa la figlia del suo predecessore
13- Diventa re.
Queste prime tredici indicazioni (in realtà Raglan ne individua ventidue, ma le altre nove sono relative ad un prosieguo della storia che in questi casi non viene considerata, e cioè dal nuovo regno fino alla morte dell'eroe) in questo caso si adattano meglio alla figura di Daisy, che non a quella di Mario. E questo non per una rivalsa femminista figlia della rivoluzione dei sessi, ma per una mera osservazione dei fatti: non sappiamo se la madre di Daisy era una vergine regale, ma sappiamo che suo padre era un Re; nulla viene detto sulla parentela dei due, ma Daisy nasce come un ovoviviparo, e dunque si può parlare di concepimento inconsueto; se proprio non viene ritenuta figlia di dei, si sa che ha delle potenzialità legate al suo ciondolo e viene compiuto il tentativo di ucciderla: ma la madre la porta in salvo di nascosto e la ragazza viene allevata dalle suore; nulla ci viene detto della sua infanzia (se non che è orfana), ma alla prima occasione torna nel regno che le appartiene; sconfigge Koopa (in realtà è lei che con l'aiuto di Luigi estrae la pietra dal meteorite riportando Koopa alla sua dimensione e successivamente al suo brodo primordiale); quanto alle sue scelte affettive, essendo Luigi orfano come lei, potrebbe essere che venga riscoperto figlio di re, ma per ora resta idraulico (per quanto il mestiere dell'idraulico al giorno d'oggi possa effettivamente rendere ricchi come dei re). E allora che fine fa il povero Mario? Lui queste caratteristiche non le rispetta!
Di certo, la dimensione del videogame viene psicologicamente approfondita su ben altri livelli da un altro grande film, "Nirvana". Ovviamente Supermariobros. non ha questo tipo di pretese, anche se è sicuramente una delle prime produzioni, insieme al più complesso "Tron", ad avere aperto una nuova strada nell'ambito della filmografia di fantascienza.
Il problema è che diventa difficile prendere una posizione definitiva in ambito di analisi del testo, anche se una cosa è certa: sulla base del trio Mario - Daisy - Luigi, si potrebbe cercare di strutturare una nuova definizione di "eroe tridimensionale", costituito non da un unico individuo, ma da tre personaggi che si completano vicendevolmente. E in ambito di terzetti famosi si potrebbero analizzare in questo senso altri personaggi dai nostri noti Danny - Jack - Nick, ai sicuramente più famosi Luke Skywalker - Leia Organa - Han Solo.
E a chi ci vuole provare: Buon lavoro!