Eravamo là con te, quando percorrendo quella curva, Villeneuve ti infilò alla tua destra. Una sterzata per cercare di mandarlo fuori, ma finisti nellerba, e lui andò a conquistare il suo titolo mondiale.
Eravamo con tè lanno dopo, quanto a Monza tu e Irvine, conquistaste il Gran premio di Italia, dopo una gara mozzafiato, quanto a Spa andasti a sbattere contro Coulthard, quando nel Gran premio di Europa, hakkinen ti superò dopo il pit stop, e quando a Suzuka dopo la pole position, al via del giro di ricognizione si spense il motore, e dovesti ripartire dallultima fila. A metà gara un frammento di una monoposto che in precedenza si era scagliata contro le bariere, si infila nella ruota destra posteriore, e la gara finì, assieme ad essa la speranza che il mondiale potesse tornare a Maranello.
Eravamo con te a Melbourne quando quella domenica di Luglio ti scagliasti contro le barriere, e il solo pensiero che tu avevi una mezza intenzione di abbandonare le corse ci faceva stare male; si perché tu eri il nostro mito.
Eravamo là con te quando a Sepang in Malesia tornasti, ed assieme a Irvine conquistasti il Gran premio di Malesia, umiliasti hakkinen, ed ho ancora nella mia mente la scena del Finlandese stremato, che sul podio dovette sedersi sul gradino; il terzo per la precisione. Lo tenesti dietro tutta la gara, è non ci fu verso di aver ragione su di te.
Eravamo in un bar a giocare a biliardo, quella domenica pomeriggio, quando la radio annunciò che la commissione della Fia, aveva tolto i punti per colpa di un deflettore, di solo 8 mm più grande.
Una settimana dopo, durante una assemblea di istituto, interrompemmo apposta lassemblea per seguire in diretta la sentenza dal tribunale di Parigi. La Ferrari assolta, e noi a gridare su è giù per tutta la scuola lungo i corridoi.
Ma poi ancora una volta la sfortuna non fece sconti; mondiale ad Hakkinen, con la consolazione di aver riconquistato quella dei costruttori, dopo circa 16 anni. Ti abbiamo difeso, quando in televisione mandarono in onda le immagini di te che festeggiavi il mondiale della Mclaren,ma poi arrivò quella mattina di ottobre, quando alle ore 8 tagliasti il traguardo, uscimmo fuori io e miei amici con le bandiere del cavallino al vento a gridare squarciagola; eravamo campione del mondo.
Di lì sono stati cinque anni di successi e un dominio che non ha eguali nella storia della Formula 1.
Anno 2006; ancora a Suzuka, e il motore che ti scoppia, questa volta è cambiato lavversario, si chiama Alonso; ma comunque emozioni; grazie perché siamo cresciuti con le tue vittorie; grazie perché oltre ad essere un mito nello sport, sei anche un grande uomo, grazie di tutte le emozioni che ci hai regalato.
DONNE MEDITERRANEE, IL TRUCCO MAI VOLGARE
Una predilezione per pelli ambrate e capelli corvini, dove gli occhi scuri sapientemente truccati riescono ad ammaliare chiunque.
È questo lidentikit della musa ispiratrice di Andrea Broglio, vincitore del Lancome Color Design Awards, il primo concorso italiano organizzato dalla nota casa cosmetica per premiare il miglio make up artist.
Colori caldi e autunnali che abbinati alloro diventano una miscela esplosiva per infiammare lo sguardo: verde muschio, bronzo e argento sono la nuance preferite da Lancome per il prossimo inverno, che regalano insieme a tanto mascara e eyeliner profondità e seduzione.
<< una donna mediterranea riesce quasi sempre a non risultare volgare con il trucco, anche osando con colori forti>>, sottolinea il vincitore che sogna presto di truccare Monica Bellocci e Naomi Campbell.
Ancora una volta occhi in primo piano, dove la sfumatura degli ombretti è fondamentale, poiché la semplice riga di matita da sola non basta, occorre miscelare sempre i colori rendendolo omogeneo il tutto, non tralasciando nulla al caso.
E se proprio non si riesce ad imboccare la strada giusta, meglio alleggerire che calcare la mano.
<< Nel beauty di ogni donna non dovrebbero mai mancare fondotinta, matita nera, mascara corposo, fard, cipria e gloss: pochi elementi in grado di trasformare ogni viso>> aggiunge Andrea Trovoglio, che anovera nel suo carnet, trucchi a Magda Gomez, Federica Fontana e alle finaliste del concorso di Miss Mondo e Miss Italia.
Daltronde lispirazione di un trucco può venire da qualunque situazione, che sia un paessaggio o un oggetto, una sensazione o un odore, il segreto è personalizzare sempre cercando di capire dove si può arrivare.
Una dona chic non eccede mai sia nellabbigliamento che nel make up, proprio come le dive di un tempo da Ava Gardner alle star delle belle epoque che sicure di sé puntavano tutto sullo sguardo e sul portamento.
Lincesto&ldots;&ldots;accanto ai mali oscuri, di cui si parla, come la pedofilia, questo tipo di fenomeno viene ignorato. Lincesto è un male??
Accanto alla parola incesto, il vocabolario, dà la seguente spiegazione: rapporti sessuali tra persone legate tra loro da consanguineità o affinità; Pensavo che fosse una fantasia, ed invece no. Addirittura qualcuna dedica dei siti; addirittura qualcuno, con grande fierezza racconta le sue esperienze.
1.www.raccontincestuosi.it
2.www.annunci69.it
sono uno dei tanti siti, che trattano largomento.
Quello che più mi colpisce, e che i protagonisti, raccontano dei loro rapporti con i loro figli, sottolineando letà. Letà risulta essere tra i 13-14 anni; cioè fanno passare probabili abusi su minori, come esperienze eccitanti. Si è vero che in questi racconti, questi dicono che i loro figli sono consenzienti, ma è anche vero, che è questo è il loro racconto.
Soprattutto un ragazzino educato ad avere rapporti sessuali con la madre, con quale criterio, può giudicare questo una cosa sbagliata.
Su questi siti, è anche possibile trovare, racconti dove persone raccontano di costringere tal volta i loro parenti, ad avere rapporti sessuali, giustificando il fatto che chi costretto poi trovi eccitante la cosa. Qualcuno trova rifugio, nellidea che al momento del rapporto, la madre o il figlio o chi che sia diventa una persona come le altre, facendo dimenticare laffinità, o la consaguinetà.
Ora tralasciamo, tutto questo&ldots;..il rapporto incestuoso, è un sentimento da rispettare? Come giudicare la cosa.
Inoltre tali siti, registrano la presenza di molti navigatori; si parla di una media di 15.000 persone che leggono questi racconti; inoltre vorrei segnalare la confessione di questa mamma, confessione che è possibile trovare su uno dei siti in questione:
Mi chiamo&ldots;&ldots; e abito in Toscana. Amo mio figlio, e per lui farei qualsiasi cosa. Non cerco altri uomini, né mariti, ma tanta voglia di parlare con qualcuno di queste mie avventure, altrimenti mi sembra di scoppiare. I miei parenti non mi guardano più in faccia ed io ho bisogno di scaricarmi con qualcuno. Lo faccio attraverso &ldots;&ldots;e di questo ne sono totalmente grata allo Staff per questa opportunità. Grazie anche alla mia amica &ldots;&ldots;&ldots;che mi ha fatto conoscere &ldots;....
Ed ancora:
Sono innamorato perso di mia sorella, è sono stato ricambiato dopo 25 anni di desiderio impossibile.
Un altro dato su cui mi sono soffermato, e che persone che hanno il coraggio di raccontare questo tipo di esperienze, sono principalmente del Nord Centro Italia; anche sé ho la sensazione che cose di questo tipo possano avvenire anche nel Meridione.
Ma perché più al Nord, che al Sud? Perché certi tipi di trasgressioni sono più diffuse al Nord?
Rapporti di sesso con la mamma; con il papà; tra sorella e fratello; tra cugini ecc; una vergogna, sbattuta là per le vie del web; a dimostrazione che Internet stà diventando un mondo parallelo alla nostra realtà, dove le persone si trasformano.
Si parla di polizia postale; si parla anche di polizia telematica; mi rendo conto che si parla solo, ma di fatti se né vedono pochi.
Si pubblicano cifre, si racconta, si cerca di spiegare, ma una vera politica, tale da evitare queste cose, non cè in realtà.
È giusto farsi qualche domanda. Perché al momento di mettere in rete i siti Internet, non ci sia un garante che controlli il contenuto; e sé cè come mai siti come questi arrivano sistematicamente in rete?
VESTITE DI MAGLIA&ldots;..ECCO LE SEXI BOMB
Vuoi essere una sexi bomb? Vuoi imitare stelle, del calibro di Brigitte Bardot, o Marilyn Monroe? No problem&ldots;&ldots;basta avvolgersi, un maxi-pull, lavorato a maglia grossa e trama larga dallaria rustico-chic da indossare con occhialini neri fatali o sui pantacollan provocanti.
I nuovi modelli di maglieria sexy sanno come riscaldare latmosfera e sedurre ad alta quota.
Si prenda ad esempio, laristocratica cappa traforata a rete e disegnata da Stefano Pilati per Yves Saint Laurent Rive Gauche.
Gli abiti di maglia più sensuali sono griffati Rossella Tarabili per Anna Molinari e Missioni e sono rispettivamente in angora rosso fuoco oppure in cachemire intarsiato a chicci di riso e giochi di zig zag jacquard ed è decorato da fiocchi di velluto bon ton.
Non sono certo da meno il pulloverino trasparente come una ragnatela disegnato da Ivana Omazic per Celine e labito di Antonio Berardi a scollo totale giallo canarino con scollo totale, gona mini danzante e alta cintura a segnare la vita.
Da segnalare anche lidea molto hot di D&G che ha mandato in pedana esclusivamente maglieria sexy chic e perfino un body di maglia choc tutto bianco da indossare con cappa a uovo simil poncho in tinta sempre in cachemire lavorato ai ferri, con tanto di cappello a cuffietta da Iappone con pon pon, napine, moon boot o zoccoli ricoperti di cristalli da abbinare a calzettoni a coste larghe.
In alternativa la griffa giovane propone anche mise da cheerleader da pattinatrice sul ghiaccio con tanto di golfino ornato da cristalli di neve ricamati, molto natalizio.
Anche per pringle la maglia è un must soprattutto se si evoca il glamour delle signore allepoca di biba nelle tuniche ascellari solcate da trecce norvegesi.
Sinuosa e conturbante anche la musa di Malo fasciata da un abito senza maniche e con collo alto in mhoair oltre il ginocchio reso fatale da guanti grigio piombo.
Ed è il grigio, il colore di punta della nuova maglieria glam di questo inverno come dimostrano le proposte di Miu Miu e di Louis Vuitton.
Per questultimo Marc Jacobs ha ideato una serie di tuniche tricottate con tanto di berettone giunge. Grigio ma molto femminile e cool il pull attraversato da zip e da sapienti incroci allo scollo disegnato da Stella Mc Carteney.
Ha un aria misteriosa e accattivante lidea inedita di Max Mara che punta su un mini golf a coste con cappuccio cagoule incorpoarato chiuso da una zip asimmetrica.
Per le più romantiche cè il cardigan di lana crochet firmato da Anna Rita N da portare con calze autoreggenti.
Gotici, ma sexy i modelli, in lungo, creati da Ralph Lauren e Just Cavalli.
Lunghi fino ai piedi hanno maniche a palloncino e fasciano le silhouette aprendosi a corolla in prossimità dellorlo.
Per chi scommette sulla carta del colore e dello sportswear ironico La coste e Jeremy Scott hanno sicuramente la soluzione giusta.
Civettuolo il top-bustier leggero di lana lavorata a trecce con ruches di maglia firmato Veronique Branquinho. Eclettico e easy il pull a collo alto di Versace con una V gigante cucita sul davanti.
Si siede davanti a me; io con foglio e penna, lei ha un fazzoletto di stoffa tra le mani&ldots;.ma soprattutto, una lunga veste blu notte che va dal capo fino ad arrivare ai piedi; davanti ai miei occhi una donna con il burka&ldots;innanzitutto la ringrazio della sua disponibilità, sottolineando che altre sue amiche si erano rifiutate.
Non so da dove iniziare, si perché non è facile; anche se lei è davanti a te senti di non avere un contatto diretto; non è come quando parli con una persona e la guardi negli, occhi&ldots;tra me lei ci separa un muro.
Li chiedo, da quanti anni è Italia, li chiedo se è sposata, li chiedo quanti figli ha, domande di routine, che servono per rompere il ghiaccio&ldots;.
Lei mi risponde che è arrivata in Italia da circa tre anni, più o meno verso la fine del 2003, è sposata, ed ha due figli maschi uno di 10, ed uno di 7. Suo marito lavora come tuttofare in un ristorante; li chiedo che rapporto ha lei con suo marito, il suo rapporto con la religione, e soprattutto, la possibilità che i loro figli, possano crescere con una mentalità occidentale&ldots;
Con voce decisa, mi parla del suo rapporto con suo marito; rispettoso, servizievole; ma soprattutto quello su cui marca laccento, e che quello che lui dice non si discute. Con devozione pratica i riti islamici&ldots;..al momento di rispondere alla terza domanda, la sua voce si fa meno decisa&ldots;.naturalmente, quella domanda viene fuori, seguendo gli ultimi fatti di cronaca, è cioè lomicidio della giovane pakistana; lei vuole che i figli siano liberi; non importa, se con una mentalità occidentale, o se con una mentalità islamica&ldots;.vuole che i figli abbiano quello che lei non ha potuto avere, sia dal punto di vista spirituale, sia dal punto di vista materiale. Dalla sua voce, capisco che quella è solamente una sua volontà.
Li chiedo comè il mondo visto dal burka; si sente una sottile risata&ldots;un piccola pausa di silenzio, è decisa mi risponde, è come portarsi la prigione assieme a te; una prigione a domicilio&ldots;.vorrebbe essere donna, ma una persona prima di tutto; dice di avere due grandi occhi verdi, e due labbra carnose&ldots;.come avere dei gioielli in cassaforte senza mai metterli addosso; io scherzando gli dico, che senza vederla mi sono già innamorato.
Beviamo quello che abbiamo ordinato, io un caffè, lei un succo dananas!! Poi la conversazione riprende&ldots;.non li chiedo perché deve indossarlo per forza&ldots;nella frase quello che lui dice non si discutepenso ci sia la risposta a tutte le domande.
Li chiedo cosa avrebbe voluto fare da grande; ancora quella sottile risata&ldots;.lei controbatte e tu? Tu cosa vuoi fare da grande? io gli rispondo con una canzone di Pelù cè la voglia di lavorare, ma non me lo fanno fare&ldots;.come me, come te ci dovremo ingegnare poi con tono serio, mi risponde che avrebbe voluto fare il medico o la psicologa; la sensazione che si prova nellessere di aiuto al prossimo è grande, è che dentro quella prigione serve a poco anche a se stessa&ldots;
Gli pongo domande riguardo alla situazione attuale, è cioè al discorso del pontefice..lei mi dice che il papa può anche scusarsi, ma nei i paesi islamici, oramai il pretesto di attaccarci lo hanno trovato; soprattutto sottolinea, che gli islamici non sono tutti così&ldots;addirittura, considera fannulloni quelli che se ne stano sempre per la strada a fare proteste.
Poi lattenzione si sposta sul rapporto che ha lei con le altre persone; con tono sconsolato, mi dice che cè troppa indifferenza, e che si sente più sola di quanto lo sia realmente..lindifferenza è una brutta bestia, lindifferenza è il primo male da combattere, per donne che si trovano nelle sue stesse condizioni.
La situazione mi pare fin troppo chiara, può bastare; la saluto, la ringrazio&ldots;e lascio a voi i commenti.
Per descrivere una realtà, non bisogna vederla bisogna viverla; anche solo per un giorno&ldots;.
Non vi dirò il posto, né la città, i borghi sono tutti uguali, e per quanto possano essere diversi i nomi delle città, la realtà è sempre quella&ldots;.con la mia cartella in spalla mi aggiro per le strette viuzze, del borgo&ldots;.i bambini scendono di casa, alcuni prendono la via della scuola, altri la via del parco; altri quella della sala giochi&ldots;.entro nella sala giochi, chiedo tre gettoni; nel frattempo locchio cade su un gruppo di ragazzini attorno al tavolo da biliardo&ldots;..avranno si e no 12-13 anni; uno di loro esce un pacchetto di sigarette dalla tasca, né estrae una e avvicinandosi a me chiede di accendere; dal taschino del mio giubbino tiro fuori il mio accendino, e gli accendo la sigaretta&ldots;.poi mi da un leggero schiaffo sulla guancia&ldots;.dicendomi (tradotto in italiano) hai la faccia da bravo ragazzo, che ci fai qua&ldots;hai voglia di diventare dei nostri; gli rispondo che non mi andava di assorbirmi le cazzate dei prof; lui sorride poi si allontana raggiungendo il suo gruppo di amici&ldots;.io avvicinandomi ad un videogame, fingo di giocare&ldots;..nel frattempo entra un tizio, attorno ai 20 anni, si avvicina al gruppo di ragazzini, ad uno di loro gli mette tra le mani della roba&ldots;.era di certo marijuana (ha 21 vuoi o no, almeno una volta nella vita lhai vista comè),il ragazzino gli mette tra le mani una banconota da 20, più una da 10; (hai tempi miei costava di meno&ldots;va bhè); il gruppo si allontana in una zona appartata, ed iniziano a rullare&ldots;.a vedere dalla rapidità con il quale fanno uno spinello, devo dedurre che i ragazzini hanno avuto già altre esperienze&ldots;..iniziano a fumare di gusto, nel frattempo entra una ragazza, di 14-15 anni, li riconosce, li raggiunge &ldots;.la guardo da sotto sopra, oltre a notare che è una bella ragazza, non mi sfuggono le sue rotondità, è in chiaro stato di attesa; raggiunge il gruppo di ragazzi, e senza salutare, si avvicina ad un ragazzo iniziandolo a percuoterlo, con pugni e schiaffi&ldots;.i ragazzi cercano di farla calmare&ldots;.sarà sicuramente il padre penso tra me; tiro un sospiro, avevo visto troppo, decido di uscire, ma prima chiamo il ragazzo della sigaretta e tra le mani gli metto i due gettoni che avevo preso per me, gli dò una pacca sulla spalla, e gli auguro buona fortuna; faccio fatica ad uscire, perché un gruppo di ragazzi appostati davanti al locale oppone una certa resistenza, quando finalmente fuori, mi sento tirare un braccio&ldots;.mi volto,il ragazzino, è davanti a me,&ldots;&ldots;Questi sono solo cazzi nostri hai capitoooooo&ldots;..lo guardo in silenzio senza dire una parola, non cera bisogno&ldots;.mi volto, è raggiungo un minimarket..un paio di panini, una birra. Alzo gli occhi per guardarmi attorno, e vedo lindecoroso spettacolo che mi si presenta, ma lattenzione si pone nei confronti di un ragazzino che avrà avuto si e no 5-6&ldots;.esce dal portone di casa sua, e raggiunge il padre fermo allingresso del bar accanto al minimarket&ldots;.ha detto mamma, che si mangia oggi lui lo guarda, con una rabbia, e gli molla un schiaffo&ldots;.il bambino cade per terra si rialza, e guarda il padre con rabbia; a stento trattiene le lacrime;il padre del bimbo si accorge che tutto questo è avvenuto davanti ai miei occhi, mi prende per la maglia, mi tira su, e mi sbatte contro il muro&ldots;che cazzo hai da guardare, pidocchi come te non dovrebbero stare a fare gli studenti&ldots;avevo preventivato tutto, o meglio sapevo che non mi andavo a cacciare in una bella situazione; lo guardo, gli dico di lasciarmi, e che passavo lì per caso, e che quella scena lavrebbe vista anche un cieco; mi lascia andare poi si allontana strattonando il bambino verso il portone da dove era uscito&ldots;.
Raccolgo le cose che avevo per terra, quando mi si avvicina un vecchio&ldots;se vuoi tornare da tua madre sano e salvo, o meglio se non vuoi che tua madre ti raggiunga su un letto di ospedale prendi il pulman delle 13:10 e vattene&ldots;.come diamine ci sei finito qua! Non sai che zona e questa&ldots;.
Lo guardo, e con lo sguardo che non nasconde la paura che avevo, mi allontano raggiungendo la fermata del bus&ldots;.poi tra me mi dissi, che mi stavo comportando da vigliacco, e che dovevo vivere fino in fondo il giorno da scugnizzo.
Raggiungo una panchina per sedermi, e davanti a me rivedo il ragazzino della sala giochi; si avvicina ora non ha via di scampo, si presenta, mi racconta, di elena la ragazza in dolce attesa, e di Michele il suo ragazzo, ma che la ignora se ne frega, mi racconta che alle cinque la zona si riempie di spacciatori, tossici, e che la gente del posto è costretta ad un forzato coprifuoco; mi consiglia di andare via al più presto, ma non gli do ascolto lo saluto ma prima però, li chiedo di darmi un po di roba; attorno alle 18 ritorno in quei posti, e tutto era come mi avevano raccontato, rullo il mio spinello senza dare il fuoco; mi aggiro per il parco, da destra a sinistra il parco è popolato di ragazzi ragazze, con siringhe e spinelli, riconosco la ragazza della sala giochi, aveva uno spinello tra le mani, riconosco anche il ragazzino che oramai lo considero mio amico; mi avvicino al suo gruppo, uno mi chiede chi caz..ero e che caz&ldots; volevo; avevano capito che non ero del posto e quel aria cosi drammaticamente incuriosita non piaceva affatto. Li rispondo alla loro maniera, dicendo che ero li per caso, e volevo assaggiare un pò di roba buona tanto per intenderci&ldots;sembrò cascarci. Li salutai avviandomi verso la fermata del pulman non potetti fare a meno di notare una donna sulla panchina che tra due uomini compiaciuta si faceva toccare, uno le toccava le cosce, laltro le palpava il seno.
Intanto verso di me rividi luomo che la mattina aveva schiaffeggiato il figlio, o il figliastro, questo non lo so&ldots;.mi guarda con aria minacciosa, io abbasso la testa, evitando il suo sguardo&ldots;.no non è finzione, è fottutamente la realtà.
Parcheggio la mia macchina, sul ciglio dalla campagna&ldots;.saranno si o no le 19, il sole volge al tramonto. Mi avvicino ad una delle ragazze lì presenti, e la saluto con un buonasera; occhi azzurri capelli neri, una minigonna mozzafiato, &ldots;.una dea; li chiedo il costo per un ora&ldots;, <<150, ma sei un bel ragazzo, vediamo che si può fare>> ; insieme raggiungiamo la macchina, lei intanto mi prende la mano, io laccompagno allo sportello, e da cavaliere lo apro &ldots;per poi prendere posto nellabitacolo&ldots;.lei accavalla le gambe, mi guarda con un sorriso smaliziato; dentro di me ladrenalina sale a 1000, la tentazione era forte, ma ero lì per un altro motivo;
<< qui va bene>> mi chiede lei;
<< no! mi sento a disagio, troppi occhi>>, metto in moto la macchina, raggiungendo un posto più appartato&ldots;spengo la macchina; lei inizia ad accarezzarmi il viso, e man mano la sua mano scende giù, e prima che mi scordi il vero motivo, per cui ero lì la fermo&ldots;.la sua espressione cambia di colpo!
<< non sono qui, per quello che pensi>> gli dico
la sua espressione cambia del tutto ora, e con aria minacciosa!
<< non ho tempo da perdere io, dimmi che caz&ldots;vuoi e riaccompagnami, dove mi hai prelevata>>; dalla saccoccia, tiro fuori, un biglietto da 100 euro, dicendoli;
<< tranquilla non hai nulla da perdere>>, mettendoglielo la banconota tra le mani!! Si tranquillizza;
<< si ma che vuoi, che significa>>, aveva laccento straniero, era rumena forse&ldots;.
<< vorrei farti delle domande>>, il nervosismo torna ad impadronirsi di lei;
<< non sarai mica uno sbirro>>,
<< tranquilla>> le dico
<< sono semplicemente un ragazzo, fidati>>, si tranquillizza, finalmente;
<< dai avanti, spara&ldots;che vuoi sapere>> con tono seccato;
<< di che paese sei?>>
<< ma guarda questo quà, mi paga 100 euro, per sapere di che paese sono>> con un sorriso, che sembrava volermi prendere in giro;
<< rumena, di Bucarest, la capitale>>;
<< si, lo so che Bucarest, è la capitale della Romania, non sono qua per fare geografia>>, le rispondo un po seccato; ma capisco che avere quel tono, non serve a nulla, lei potrebbe innervosirsi, e alla fine tutto può andare a farsi friggere.
<< cosa pensi del sesso a pagamento?>>
<< per quelle come me, pensare è una perdita di tempo;>>
<<che significa?>>
<< niente, niente&ldots;..>> ora vedo delle lacrime che scendono dal suo viso, lei per non darle a vedere gira la testa guardando verso il finestrino&ldots;
<< tu paghi le persone per metterli il dito nella piaga&ldots;.io sono pagata per farmi mettere qualcosaltro purtroppo>>; passano alcuni minuti, avvolti nel silenzio, né io né lei sappiamo come uscirne da quel momento; poi decido di prendere in mano la situazione..
<< so che non posso cambiare il mondo e non sono qui per farlo; ma sfuggire di vedere la realtà non ti aiuta;>>
<< che significa, si più chiaro&ldots;i moralisti come te li odio>>
<< anchio; infatti io non sono un moralista, magari uno che non si sa fare i cazz&ldots;. suoi, quello si. Comunque volevo dire, che se in alcune persone, in passato non ci fosse stato un sentimento di ribellione, saremo sotto le dipendenze degli austriaci, o magari coi nazisti in Italia, magari gli stati uniti, erano sotto il dominio inglese, e voi in Romania, con Ceacescu al potere >>
<< bla bla bla, bla bla bla, oh!!! ma che eri un ex prete, ma quante minchiate spari tu al secondo>>, mi risponde con un sorriso divertito; ora rido anchio;
<< e la prima volta, che mi trovo in questa situazione >> guardandomi, con uno sguardo divertito; poi la situazione riprende con un tono un po più serio;
<< definire maiali, quelli che passano di qua tutte le sere, sarebbe riduttivo; ti mettono i soldi tra le mani, e tu devi fare tutto quello che ti chiedono; porcherie inaudite;>>
<< a chi vanno i soldi >> gli chiedo;
<< che domande sono queste, ma scendi dalle nuvole;ti sembro una che lo fa per piacere?>> mi risponde irritata, poi continua
<< a quei bastardi; non si accontentano mai, ogni mese ti chiedono sempre di più; minacciano di far del male alla mia famiglia in Romania, e così puoi solo tacere >>;
<< quanti anni hai>> li chiedo >>;
<< 23, sono tre anni che faccio, questa vita, fai un po tè >> mi risponde con tono ironico; poi continua di sua spontanea volontà;
<< arrivammo nel maggio del 2003, con un gommone; pagai una cifra altissima, per il viaggio; in Romania oramai, potevi solo fare la prostituta; ma non pensavo che arrivata qua avrei fatto questa fine; Bucarest, è piena di locali dove fanno prostituire ragazze e ragazzine; una vergogna; arrivano imprenditori, da tutti le parti dellEuropa, gente onorabile tanto per intenderci. Vengono padroni di locali, italiani, francesi, tedeschi. Tirano fuori assegni da 2000, 3000 euro, e portano via due, tre, ragazze; alcuni chiedono di provare la merce che devono comprare. Roba da pazzi; neanche fossimo cose; si è ritornato al tempo della tratta dei negri, o delle schiavi >>.
Dal modo di parlare mi rendo conto che è una ragazza colta, intelligente, ma purtroppo con poca voglia di cambiare la realtà.ma lei racconta il suo racconto
<< è facile dire ribellati, ma questi hanno tentacoli ovunque, e anche se scappi, tempo tre, massimo quattro giorni ti ritrovano; ti riempiono di botte, e per punizione alzano la cifra che li devi portare; lo scrupolo, no fa parte delle loro menti; lo scorso anno una ragazza rimase incinta, avevano intenzione di far partorire la ragazza, e con il bambino erano indecisi, se ucciderlo e vendere gli organi, al mercato clandestino di organi, oppure venderlo ad una coppia. Avevano optato per la prima, la ragazza, quando capì le loro intenzioni riuscì a fuggire per un po di giorni e riuscì ad abortire; quando la ritrovarono, e seppero quello che aveva fatto, la picchiarono a sangue, con calci e pugni; e dopo quando si riprese, la costrinsero ad ore e ore a stare per la strada, doveva recuperare, tutti i soldi che li aveva fatto perdere. >> dal mio volto traspare una certa indignazione; lei si volta verso di me, mi guarda, con una mano mi accarezza il viso, per poi con il police mi accarezza sotto gli occhi; << vuoi che vado avanti o hai sentito abbastanza? >> io avevo preparato una serie di domande, ma lei aveva rotto tutti gli schemi; a dire la verità con il suo racconto, aveva dato già alcune risposte. Ci fu un attimo di silenzio&ldots;..
<< e tu quante ore stai in strada? >> li chiedo prendendo coraggio;
<< la tattica, e riuscire ad accalappiare persone di un certo ceto, non so&ldots; dottori, avvocati, ecc, due tre, di loro, hai raggiunto la cifra; quindi vanno via si e no 5-6 ore; quello che conta e portare la cifra stabilita da loro&ldots;.naturalmente devi fare vedere che quei soldi li hai guadagnati in più tempo, altrimenti pretendono di più >>;
<< devo dire che come direttore di azienda ti vedo molto bene >> gli dico sorridendo;
<< ti è mai capitato di avere come clienti, forza dellordine&ldots;non so&ldots;carabinieri, finanzieri&ldots;>>;
<< certamente; mi è capitato di innamorarmi di uno di loro, o meglio era una tattica per cercare di venirne fuori&ldots;.ma niente, prometteva, ma non manteneva le promesse fatte >>;
<< hai fatto progetti per il futuro?>> li chiedo;
<< per noi non cè futuro; per noi non cè Dio, per noi non cè nulla >>;
Intanto è trascorso circa un ora, lei mi chiede di accompagnarla; durante il tragitto cè uno strano silenzio, poi lei mi chiede:
<< tornerai >>&ldots;.un attimo di silenzio, la guardo, le sorrido;
<< perché me lo chiedi? Io non sono un Carabiniere >>;le rispondo sconsolato;
<< so che non puoi fare niente per me; ma mi piaci >>;
<< non posso mica spendere 100 euro ogni volta, per parlare con te >>; lei estrae i soldi che gli avevo dato, me li mette nella tasca;
<< sei la prima persona, che incontro&ldots;ti prego torna >>; intanto siamo arrivati, mi da un bacio sfiorando le mie labbra;
<< promettimi che torni >>;
la guardo&ldots;. << ok >>.
Lei sorride, ed esce dalla mia macchina.