FRANCESCO E SALVATORE:NEL 2007 SENZA DI LORO
Quando qualcosa non funziona in casa valutiamo a chi rivolgerci: un
elettricista, un fabbro o un idraulico, dipende dal tipo di guasto. Se,
per esempio, un elettricista ripara un interruttore e dopo due giorni
questo torna a guastarsi, sarà lui a risponderne garantendoci un nuovo
intervento in maniera gratuita. Peccato che non sia così semplice quando
parliamo di bambini.
Esempi banali possono rendere l'idea se adesso, fermandoci cinque minuti a
riflettere, ci porgiamo alcuni interrogativi in merito all'operato del
Tribunale dei minori che, a differenza del Tribunale ordinario, dovrebbe
essere l'organo specializzato e preposto a tutelare il benessere dei figli
e, di conseguenza, dei loro genitori. Ma andiamo per gradi. Chi è Rosa
Carlucci, la mamma dei fratellini di Gravina di Puglia? Il paese mormora
che sia una donna senza anima. Non saremmo invece di fronte all'ennesimo
caso di bambini sistemati e mai più seguiti dal tribunale dei minori che
ne aveva deciso le sorti? Che fine hanno fatto gli assistenti sociali che
avrebbero dovuto garantire la serenità dei minori? Questa donna, Rosa,
vista come un essere senza sentimenti, come ha vissuto il fatto che i suoi
figli siano stati affidati soltanto al padre? Il tribunale dei minori ha
provveduto in qual
Non sappiamo un bel niente. Non siamo ancora al corrente di dove si
trovino Francesco e Salvatore, ma una cosa è certa, qualcosa in quella
famiglia 'scoppiata' non funzionava, un piccolo ingranaggio dell'illusorio
meccanismo del 'tutto a posto' non ha funzionato e, ancora una volta, due
innocenti ne sono andati di mezzo.
A questo punto la domanda sorge spontanea. Qual è la differenza tra il
tribunale dei minori e quello ordinario? Il primo dovrebbe accertarsi che
i minori vengano 'veramente' tutelati, assicurando loro l'effettiva e
immediata bigenitorialità e, nei casi in cui motivi provati rendano
impossibile l'affidamento condiviso perché, per esempio, uno dei genitori
è indegno, dorebbero essere doppiamente seguiti a tempo indeterminato.
Cosa ne sappiamo di come possa reagire un padre o una madre a cui viene
tolta la potestà genitoriale? Bisognerebbe assicurare, per esempio, un
percorso psicologico per genitori e figli onde evitare che accadano fatti
incresciosi di cui conosciamo soltanto l'epilogo ma non i motivi
scatenanti. Ci scandalizziamo che i due fratelli avessero i pidocchi e
nessuno si fosse curato di disinfestarli.
Non si conosce il colpevole della sparizione dei fratelli di Gravina ma
molti puntano il dito sulla freddezza materna. E' facile addossare colpe
ma noi non sappiamo molto. Ancora una volta, secondo il mio modesto punto
vista, il lavoro eseguito del tribunale specifico incaricato alla sorte di
minori è rimasto a metà. Non si può decidere di affidare a un solo
genitore un minore e passare al caso successivo senza considerare
l'eventualità di aver sfasciato un equilibrio dimenticando di verificare,
negli anni a venire, che tutto proceda nel verso giusto; è impensabile non
considerare la possibilità che ci sia un adulto che perda la testa o che
non si siano venute a creare situazioni di sofferenza dei bambini. Se un
tribunale dei minori non prevede queste eventualità, tanto vale che a
stabilire l'affidamento dei bambini sia il tribunale ordinario, ci
guadagneremmo almeno nei tempi, vist
Non stiamo parlando di interruttori malfunzionanti o di serrature
difettose, discutiamo di bambini. Quando si tratta di minori le
precauzioni e le responsabilità non possono e non devono mai essere
considerate eccessive o di non competenza delle istituzioni che giocano
allo scarica barile. Chi tutela i bambini dagli errori del tribunale dei
minori? Chi tutela i minori dalla debolezza psichica indotta del genitore
non affidatario? Chi si prende carico del controllo della situazione
minorile dopo la separazione dei genitori? Chi segue psicologicamente la
famiglia prima che arrivi alla separazione?
Urge un avvocato del bambino, un tutor o, almeno, un tribunale che esegua
fino in fondo il proprio dovere, senza porsi dei limiti di responsabilità.
Se questo non è possibile che venga abolito e che sia un tribunale
ordinario a gestire l'affidamento. Quale governo, quale colore politico si
occuperà di istituire una o più figure incaricate al controllo del pre,
del durante e del post affidamento dei minori? Queste figure altamente
professionali andrebbero stipendiate, lo so, ma in Italia per i bambini si
fa qualsiasi cosa. O no?
Non limitiamoci a cercare il lupo mannaro della vicenda dei ragazzi di
Gravina, e domandiamoci, piuttosto, dove riposassero gli assistenti
sociali e le istituzioni quando ancora non splendeva la luna piena.
Dov'erano gli assistenti sociali quando non si accorsero di quella
mamma,sempre in Puglia, che, colta da follia, lasciava che sua figlia, di
soli nove mesi, morisse per deperimento? Nemmeno l'aveva fatta vaccinare.
Gli assistenti avevano bussato alla porta di casa, la donna non apriva
quindi se ne andavano convinti che le loro responsabilità non andassero
oltre al tentativo di visita.
Sono troppi i lupi mannari.
NICOLA RICCHITELLI